Betulla
Nome scientifico
Betula pendula Roth
Famiglia
Betulaceae
Ordine
Fagales
Classe
Magnoliopsida
Nome / nomi comuni
Betulla bianca, Betulla verrucosa, Betulla pendula (Silver Birch)
Nota descrittiva
Albero deciduo facilmente riconoscibile per la caratteristica corteccia bianca, Betula pendula è una specie ad ampia distribuzione eurasiatica, tipica soprattutto delle regioni temperate e boreali. Pioniera, eliofila e a rapido accrescimento giovanile, colonizza terreni poveri, radure e aree disturbate grazie anche alla produzione di numerosissimi piccoli semi dispersi dal vento. Questa capacità di colonizzazione si accompagna però a una limitata tolleranza nei confronti delle temperature elevate e della siccità prolungata. Nell'Europa meridionale è quindi maggiormente legata ad ambienti freschi e alle aree montane.
Descrizione morfologica
Albero deciduo alto generalmente 15-25(-30) m, con tronco slanciato, chioma leggera e rametti terminali spesso penduli. Corteccia bianca o bianco-argentea, con lenticelle scure orizzontali, sfaldantesi in sottili lamine; alla base dei vecchi tronchi diviene scura e profondamente fessurata. Rametti giovani bruno-rossastri, glabri, provvisti di piccole ghiandole resinose o verrucose. Foglie alterne, semplici, picciolate, lunghe 3-7 cm, triangolari o romboidali, con apice acuminato e margine doppiamente seghettato, generalmente glabre a maturità.
Pianta monoica con fiori unisessuali riuniti in amenti. Amenti maschili penduli, formati già nell'anno precedente; quelli femminili più piccoli, inizialmente eretti e successivamente penduli. Le infruttescenze cilindriche si disgregano a maturità liberando numerose piccole nucule provviste di due ampie ali membranose. Impollinazione: anemogama. Disseminazione: anemocora.
Nota ecologica
Specie pioniera ed eliofila, colonizza rapidamente radure, margini boschivi, pascoli abbandonati, cave e altri ambienti aperti o disturbati. Cresce su substrati diversi, anche relativamente poveri, prediligendo terreni ben drenati e con sufficiente disponibilità idrica. Non tollera l'ombreggiamento prolungato e durante l'evoluzione del bosco tende a esseresostituita da specie più competitive. In Italia è diffusa soprattutto nelle regioni settentrionali e nelle aree montane, diventando più localizzata verso sud. Forma biologica: fanerofita scaposa. Periodo di fioritura: aprile-maggio.
Contestualizzazione nella problematica ambientale della campagna
La betulla rappresenta bene come il cambiamento climatico possa penalizzare specie oggi comuni. Pur sopportando temperature invernali molto basse, è relativamente sensibile alla combinazione di caldo e siccità. Temperature estive elevate e prolungata carenza idrica possono ridurre la crescita, provocare disseccamenti della chioma e aumentare la mortalità delle giovani piante.
Con il riscaldamento climatico le condizioni favorevoli alla specie possono quindi ridursi nelle regioni meridionali e alle quote più basse, spostandosi progressivamente verso nord o a quote maggiori. La disponibilità di acqua nel suolo e le condizioni microclimatiche possono tuttavia consentirne la persistenza anche in aree climaticamente meno favorevoli.
La betulla è molto utilizzata come ornamentale per la corteccia bianca e la chioma leggera, ma nelle città caratterizzate da estati sempre più calde e asciutte può richiedere un'adeguata disponibilità idrica. È quindi un buon esempio di come alcune specie tradizionalmente impiegate nel verde urbano possano diventare meno adatte alle condizioni climatiche future, soprattutto nei siti fortemente pavimentati e soggetti all'isola di calore.
Il nome generico Betula deriva dall'antico nome latino della betulla; l'epiteto pendula significa "pendente" e si riferisce ai sottili rametti terminali ricadenti.
Specie simili
Betula pubescens Ehrh.
Caratteristiche distintive
Rametti giovani generalmente pubescenti e privi delle ghiandole verrucose tipiche di B. pendula. Foglie più arrotondate, spesso con base arrotondata, e rametti terminali meno nettamente penduli. Specie maggiormente legata ad ambienti freschi e umidi.
Specie simili
Populus tremula L.
Caratteristiche distintive
Foglie adulte suborbicolari, con margine grossolanamente dentato e lungo picciolo fortemente appiattito lateralmente. Frutti in capsule contenenti piccoli semi provvisti di peli cotonosi.
Specie simili
Alnus glutinosa (L.) Gaertn.
Caratteristiche distintive
Foglie generalmente obovate o suborbicolari, con apice arrotondato o smarginato. Infruttescenze femminili legnose e persistenti, simili a piccoli coni. Specie tipicamente legata a suoli umidi e corsi d'acqua.
