Bagolaro

Bagolaro

Nome scientifico
Celtis australis L. subsp. australis

Famiglia
Cannabaceae

Ordine
Rosales

Classe
Magnoliopsida

Nome / nomi comuni
Bagolaro, Spaccasassi (European Nettle Tree)

Nota descrittiva
Albero deciduo di medie o grandi dimensioni, Celtis australis è una specie tipica dell'Europa meridionale e dell'area mediterranea, diffusa anche nell'Asia occidentale. In Italia è presente soprattutto nelle regioni centro-meridionali e nelle aree più calde del Nord. È una specie termofila, capace di crescere su terreni sassosi e relativamente aridi e di sopportare bene il caldo estivo. Viene frequentemente coltivata nei parchi e nelle alberature stradali grazie alla chioma ampia, alla resistenza all'ambiente urbano e alla buona capacità di fornire ombra. Sul Carso è presente anche in ambienti naturali e seminaturali caldi e rupestri.

Descrizione morfologica
Albero deciduo alto generalmente 15-20(-25) m, con tronco robusto e chioma ampia, arrotondata. Corteccia grigio-cenere, caratteristicamente liscia anche negli alberi adulti. Rami giovani pubescenti.

Foglie alterne, semplici, picciolate, lunghe generalmente 5-15 cm, ovato-lanceolate, con apice lungamente acuminato e base tipicamente asimmetrica; margine seghettato, tranne nella parte basale. Pagina superiore verde scuro e ruvida al tatto per la presenza di peli rigidi, pagina inferiore più chiara e pubescente; caratteristiche tre nervature principali partono dalla base della lamina.

Fiori piccoli, poco appariscenti, verdastri, solitari o riuniti in piccoli gruppi all'ascella delle foglie. Il frutto è una drupa globosa di circa 8-12 mm, dapprima verde, poi giallastra o rossastra e infine bruno-nerastra a maturità, con polpa sottile e dolciastra e un grosso nocciolo. I frutti sono consumati da numerosi uccelli, che contribuiscono alla dispersione dei semi. Impollinazione: prevalentemente anemogama. Disseminazione: soprattutto zoocora.

Nota ecologica
Specie eliofila e termofila, cresce in boschi aperti, boscaglie, pendii rupestri, forre e ambienti sassosi, soprattutto in condizioni relativamente calde e asciutte. Predilige suoli ben drenati e tollera substrati calcarei e pietrosi, sviluppando un apparato radicale capace di penetrare nelle fessure delle rocce, caratteristica all'origine del nome popolare "spaccasassi". Sul Carso è legata soprattutto agli ambienti più caldi e riparati. Tollera bene la siccità una volta affermata, pur crescendo meglio in presenza di una discreta disponibilità idrica. Forma biologica: fanerofita scaposa. Periodo di fioritura: aprile-maggio.

Contestualizzazione nella problematica ambientale della campagna
Il bagolaro rappresenta un interessante esempio di albero autoctono già adattato a condizioni relativamente calde e asciutte. La capacità di crescere su terreni sassosi e ben drenati e di sopportare periodi di carenza idrica lo rende potenzialmente più adatto di molte specie mesofile a un clima caratterizzato da estati più calde e siccitose.

Queste caratteristiche sono importanti anche nel verde urbano. Celtis australis viene già utilizzato per alberature stradali, piazze e parchi perché tollera abbastanza bene il caldo, la siccità, l'inquinamento e le condizioni tipiche delle città. La grande chioma può fornire un'ombra efficace, contribuendo a ridurre il surriscaldamento delle superfici e a migliorare il microclima urbano. Gli alberi giovani richiedono comunque un'adeguata disponibilità d'acqua durante la fase di attecchimento, e anche gli individui adulti possono risentire di condizioni di aridità estrema.

Il bagolaro mostra quindi come l'adattamento delle città al cambiamento climatico possa valorizzare specie già presenti nella flora locale. La scelta di alberi termofili e relativamente resistenti alla siccità può contribuire a ridurre le esigenze di irrigazione e, nello stesso tempo, mantenere i benefici forniti dalle grandi alberature. I frutti rappresentano inoltre una risorsa alimentare per l'avifauna, aumentando il valore ecologico della specie negli ambienti urbani e periurbani.

Il nome generico Celtis deriva da un antico termine utilizzato per indicare alberi dai frutti eduli; l'epiteto australissignifica "meridionale", in riferimento alla distribuzione prevalentemente sud-europea della specie.

Specie simili
Celtis occidentalis L.

Caratteristiche distintive
Specie nordamericana frequentemente coltivata e localmente spontaneizzata. Foglie generalmente più larghe, meno coriacee e meno ruvide, con dentatura più grossolana. Frutti maturi da arancio-rossastri a porpora scuro. Corteccia degli alberi adulti tipicamente rugosa e verrucosa, molto diversa dalla corteccia liscia e grigiastra di C. australis.

Specie simili
Ulmus minor Mill.

Caratteristiche distintive
Foglie alterne e con base fortemente asimmetrica, ma prive delle tre evidenti nervature principali che partono dalla base tipiche del bagolaro. Frutto costituito da una samara appiattita e alata, anziché da una drupa carnosa.

Specie simili
Morus alba L.

Caratteristiche distintive
Foglie alterne, spesso molto variabili sullo stesso individuo e talvolta profondamente lobate; pagina generalmente meno ruvida. Frutti riuniti in caratteristiche infruttescenze carnose multiple, biancastre, rosate o nerastre, molto diverse dalle drupe globose e solitarie del bagolaro.

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LIFE13 ENV/IT/842

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